Il virus Zika

La notizia la potete leggere facilmente qua voi. E ha molto dell’incredibile.

Ma facciamo un passo indietro e conosciamo qualcosa di più su Zika.
L’infezione umana dovuta al virus Zika (Zikv) è di tipo virale, ed è trasmessa dalla puntura delle zanzare infette della specie appartenente al genere Aedes.

Zika, infatti, è un Flavivirus, molto simile al virus della febbre gialla o della dengue.
L’ospite serbatoio, chiamato reservoir, ad oggi non è ancora noto, ma in molti ipotizzano che esso si tratti di una scimmia.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel febbraio 2016, dichiara che l’epidemia dovuta al virus Zika è una Public Health Emergency of International Concern” , chiamata più comunemente anche con l’acronimo di PHEIC, ovvero “un’urgenza di sanità pubblica di portata internazionale.
Non esiste alcun trattamento antivirale specifico per il virus Zika, anzi, la stessa l’OMS suggerisce come prevenzione l’aborto terapeutico nei Paesi coinvolti da epidemia. Tutto ciò per scongiurare una possibile, ma mai certa, crescita di casi di microcefalia nei nascituri di gestanti contagiate.

Tutti ciò in attesa del vaccino.

Esatto, proprio il vaccino. Quello a cui la Sanofi ambisce.

Un tentativo di sperimentazione su larga scala, del vaccino Zika, è stato effettuato dagli Stati Uniti, ma con un grande e inaspettato problema: l’ordine naturale delle cose ha di fatto eliminato qualsiasi minaccia di infezione causata dal virus.

Il National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha infatti iniziato un trial medico proprio su un possibile vaccino per Zika, dal costo di 110 milioni di dollari, in ben nove paesi dell’America Latina.

Purtroppo (per loro) il progetto è fallito completamente. La sperimentazione può ritenersi praticamente interrotta.

Durante il progetto, diverse migliaia di persone infettate dal virus Zika, sono guarite in modo naturale dalla malattia, seguendo il normale e tipico decorso della stessa, ma cosa ancora più importante, acquisendo la piena immunità naturale dal virus.

Zika ad oggi non rappresenta più un problema di salute. Nel 2017 i nuovi casi si sono ridotti a pochissimi in tutto il Sud America.

Con buona pace, sempre, di Sanofi.

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