E se il thiomersal fosse responsabile della pubertà precoce?

Circa alcuni Medical Facts che andrebbero approfonditi ulteriormente…

C’è uno studio molto interessante, anche piuttosto recente, datato Novembre 2018, che mette in relazione gli effetti del thiomersal con la pubertà precoce in soggetti sottoposti al vaccino per l’epatite B, entro i primi sei mesi di vita.

Lo studio pone infatti l’accento su una possibile relazione tra l’esposizione dei sali di mercurio, che agirebbero come interferenti endocrini, portando, di fatto, all’insorgenza della pubertà prematura.

L’analisi è stata condotta, ovviamente, in modo retrospettivo, utilizzando una tipologia di test di ipotesi a progettazione longitudinale con caso-controllo, attraverso dati raccolti in modo prospettico dal Vaccine Safety Datalink (VSD), tipologie di analisi di questo tipo possiamo ritrovarle anche in famosi trial clinici, come ad esempio quello di James Lind (1747) in cui si dimostrò l’efficacia dell’acido ascorbico nella cura dello scorbuto.

Dallo studio emerge che i casi che hanno portato ad una diagnosi di pubertà prematura, hanno avuto una maggiore probabilità di esposizione ai sali di mercurio contenuti nei vaccini contro l’epatite B, conservati, appunto, con Thimerosal.

L’odd ratio, più comunemente indicato con la sigla OR, in epidemiologia, è la misura dell’associazione tra due fattori. Nello studio viene riportato, dopo somministrazione entro il primo mese dalla nascita, un OR pari a 1.803, dopo due mesi dalla la nascita un OR di 1.768 fino ad un OR pari a 2.0955 ottenuto entro i primi sei mesi dalla nascita, rispetto ai soggetti di controllo.

Per coloro che hanno poca familiarità con l’odd ratio, è utile sapere, che se il valore dell’OR ottenuto è pari ad uno, significa che l’odds (ossia la probabilità) di esposizione nei sani è uguale all’odds di esposizione nei malati. Questo, più semplicemente, indica che il fattore di rischio è ininfluente. Diversamente, se il valore dell’OR è invece maggiore di uno, il fattore di rischio ha una maggiore probabilità di essere implicato nella comparsa della malattia o della patologia in esame.

Attualmente i vaccini pediatrici, contenenti thiomersal, utilizzati per l’epatite B in uso sono: l’Engerix B, il Quintanrix, Recombivax hb, Trintanrix Hepb, Recombivax hb e Infanrix Hepb.

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MedicalFacts: La Puglia e le reazioni avverse

Il Gazzettino del Mezzogiorno, sul loro sito, pubblica un interessante articolo in cui si afferma, con assoluta certezza, l’assenza di qualsiasi danno alla salute in più di cinque anni di vaccini. Sarebbe sicuramente una notizia sensazionale, che metterebbe fine a un “conflitto” ideologico e politico sul tema dei vaccini.

Per loro somma sfortuna tale proclamo non può che risultare completamente, totalmente falso e puramente tendenzioso, perché basterebbe leggere (e vi invito calorosamente a farlo) il report ufficiale dell’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia, per accorgersi che le cose sono leggermente diverse.

Al fronte di 6.965.852 dosi di vaccino somministrate nella regione pugliese, le segnalazioni per eventi avversi, inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza, sono state 871, nel periodo compreso tra il 1° Gennaio e il 31 Dicembre 2017.

Tra le segnalazioni in analisi riportate, 169 sono classificate come gravi. Un dato in aumento nel solo 2017 e corrispondente al 19,4%, mentre quello non gravi si assestato al 75,4% (657 casi) e 45 non definiti (pari al 5,2%).

Certamente, considerando le reazioni gravi, ci troviamo di fronte a un reporting rate pari a 2,4 x 100.000 dosi e 0,8 x 100.000 abitanti, numeri che i più grandi guru della scienza odierna applaudirebbero come trionfo ma purtroppo, per loro stessi, rappresentano invece il trionfo della fake news.

Ci chiediamo un po’ tutti come possa essere possibile scrivere della Puglia come terra priva di alcun danno da vaccino negli ultimi cinque anni, se l’osservatorio stesso smentisce tutti nei fatti, con ben 169 reazioni avverse gravi registrate.

Occorre andare oltre al mero numero, esso piccolo, limitato ad una bassa percentuale o numericamente poco favorevole ad invertire statisticamente una qualsiasi tendenza. È fondamentale, invece, analizzare come la propaganda scientifica preferisca lanciarsi in proclami totalmente falsi che non corrispondano assolutamente alla situazione reale.

È facile e molto, poter annunciare come la profilassi vaccinale, a fronte di quasi sette milioni di dosi somministrate nella sola regione della Puglia, sia efficace e sicura, tendendo a dimenticare 169 persone, e le relative famiglie, a cui tale pratica è risultata avversa in modo anche grave.

Il dialogo tra uomo e scienza è stato infranto proprio in corrispondenza di tale asse. La mistificazione scientifica che porta a dissimulare il dato reale, occultarlo ed infine confezionarlo sotto mentite spoglie.

Abbiamo bisogno tutti noi di Medical facts, ma reali e non menzogne che debbano semplicemente tranquilizzarci. Il dialogo deve essere necessariamente ricostruito, ma da basi reali e solide. Attraverso persone valide.